Missione di Joseph
La sera prima del suo martirio a Carthage, il profeta Joseph Smith portò testimonianza ai suoi carcerieri. Rese testimonianza dell’autenticità divina del Libro di Mormon, del ministero degli angeli e che il regno di Dio era nuovamente stabilito sulla terra.
Mi chiedo se qualcuna delle guardie quella sera pregò. Lo Spirito Santo era pronto a confermare loro che il grandioso messaggio era veritiero. Grazie alla testimonianza dello Spirito avrebbero saputo di dover chiedere di essere battezzati, allora avrebbero potuto ricevere il dono inestimabile dello Spirito Santo. Mediante tale dono avrebbero potuto conoscere la verità di tutte le cose. Mi chiedo se qualcuno di loro quella notte percepì quanto fosse vicino all’unico sentiero che lo avrebbe condotto al Salvatore nel mondo a venire, a vedere la Sua faccia con piacere e a udire le parole: «Vieni a me, tu, benedetto, vi è un posto preparato per te nelle dimore di mio Padre».1
Abbiamo tutti persone che amiamo. Pensate ora a loro. Possono essere i nostri figli o nipoti. Forse pensate a vostro marito o a vostra moglie. Per i missionari potrebbe trattarsi di un simpatizzante cui insegnano. Potrebbe essere un amico. Voi desiderate con tutto il cuore che un giorno sentano quelle parole pronunciate dal Maestro e, affinché ciò accada, hanno bisogno che quella testimonianza resa dal Profeta a Carthage arda nel loro cuore durante le prove della vita, come accadde per lui.(Leggi di più)